Al di la degli occhi – Dio e la fede

DIO MIO, DIO MIO,  PERCHÉ MI HAI ABBANDONATO? LA CONDIZIONE UMANA:PAURA, DOLORE, MORTE E RESURREZIONE   Certo, iniziare con queste parole un libro che ha come presupposto quello di essere privo di negatività non sembrerà il massimo, ma essendo convinto che non esista al mondo un essere umano che non abbia provato, almeno una volta nella vita, un dolore, una condizione di vuoto interiore che lo abbia fatto arrivare al punto di non volerne sapere più nulla di nulla, allora credo, che sia questo il punto di partenza poiché è da qui che nasce la mia ricerca della felicità, la ricerca del senso della mia vita. Perché è questo, spesso il punto in cui un uomo deve decidere se arrendersi alle circostanze della vita o riprenderla in mano… “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”  Davanti a queste parole, pronunciate dal Figlio di Dio sulla croce in un momento di straziante dolore, mi venne da pensare… Perché tutta quella sofferenza ? Perché proprio Lui,  Dio stesso fatto uomo, non fece nulla per evitarla, nonostante ne avesse il potere? Ma sopratutto, perché davanti a quel dolore Lui – che professava che se avessimo avuto Fede grande  anche quanto un solo granello di senape avremmo potuto muovere le montagne- tutto un tratto ha ceduto e si è sentito abbandonato dalla provvidenza divina? Ora, so che i lettori si divideranno in tre categorie: quelli che credono nella figura di Gesù Cristo come figlio di Dio, quelli che credono nella figura di Gesù semplicemente come personaggio storico realmente esistito, ed infine quelli che non credono nella sua figura, né nella sua esistenza; ma al momento non ha importanza. A me interessa analizzare questo passo del Vangelo, così come farò con altri più avanti,  sulla base del messaggio che ne possiamo cogliere… Al di la del fatto che, secondo il Cristianesimo, Gesù si fece carico dei peccati dell’uomo e morì per noi, io ho sempre pensato che Dio ha voluto sottolineare la condizione umana fatta di paure, dolore e senso di solitudine davanti ad una sofferenza, e questo è valido chiunque sia l’uomo e indipendentemente da quanto grande sia la sua forza interiore, perché c’è sempre, per tutti, almeno un momento nella nostra vita  in cui ci sentiamo persi e abbandonati La buona notizia è che dopo un grande dolore può esserci la resurrezione; se l’uomo ha fede questa avverrà… Quindi non sentiamoci in colpa se per un momento ci sentiamo deboli, vinti ed abbandonati, o se il dolore è troppo grande per noi. Dio stesso ha dovuto, e voluto, soffrire da uomo, ma quello che ci ha insegnato è che anche noi possiamo risorgere dal dolore e dalla sofferenza. Spesso i grandi cambiamenti della vita accadono quando usciamo dall nostra zona di comfort come sostengono alcuni, o più semplicemente quando qualcosa che ci ha provocato dolore e sofferenza fa scattare in noi una voglia di riprendere in mano la nostra vita ed andare al di là del dolore stesso.   ________________________________ Se questo mio libro che stai leggendo ti piace, prova a leggere il mio racconto Ilyeo storia di un ragazzo di strada
 
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