Arti marziali, da Bruce Lee al mito dell’invincibilità!

Cosa avrebbe fatto Bruce Lee oggi nelle MMA?
Qual’è l’arte marziale più forte del mondo? A cosa servono le arti marziali? Perché praticarle?
Ma se sei cintura nera sei imbattibile? Ma Tyson avrebbe battuto Alì? O Lee avrebbe battuto Tyson? Ma se quello avesse combattuto contro quello… e se quell’arte marziale la metti contro quella… ma i maestri orientali sono invincibili? ma se… ma poi.. ma secondo me.. il krav maga…il pugilato,il judo, il Taekwondo, le mma…

Più va avanti e più mi rendo conto che c’è una grande confusione riguardo le arti marziali/sport da combattimento oggi giorno… E anche se, almeno in Italia, lo sport più diffuso, quello che desta più interesse è il calcio, le arti marziali vuoi o non vuoi affascinano quasi tutti ed ognuno ha una propria concezione di esse!

All’inizio degli anni 70 quando le arti marziali spopolarono in tutto il mondo grazie ai film di Bruce Lee, tantissimi sentirono quasi “la necessità” di iscriversi in una “scuola di arti marziali”… vuoi per ricalcare le gesta degli attori di tutto quel filone cinematografico cui Bruce Lee ne fu il precursore, vuoi perché si voleva imparare a difendersi…
Judo, Karate, Taekwondo, Jujitsu e Kung Fu per nominarne alcune, furono le prime a divenire popolari…
La rivalsa del “debole” sul “forte”, del “buono” sul “cattivo” grazie alla pratica delle arti marziali era il fattore comune che si vedeva in quasi tutti i film dell’epoca; ecco perché tutti iniziarono ad appassionarsi e quasi tutti (soprattutto gli uomini) iniziarono ad identificarsi in questi personaggi del grande schermo.
Chi ha vissuto quegli anni  ricorderà come un vero e proprio “boom” quello delle arti marziali.
Il problema è che se da un lato i film hanno aiutato da un lato la diffusione di queste arti, dall’altro, insieme ai mass media ed internet hanno dato, a volte, una visione “distorta”, secondo me, di alcuni aspetti, vediamoli assieme:

1- IL MITO DELL’ INVINCIBILITÀ’

Coloro che praticano arti marziali, e soprattutto i maestri, diventano invincibili?  La risposta è assolutamente “NO”…
Un maestro è colui che dovrebbe avere una conoscenza dell’arte a 360° non solo da un punto di vista tecnico ma anche e soprattutto da un punto di vista filosofico e spirituale dell’arte tale da trasmettere nel “discepolo” quella conoscenza e quegli insegnamenti che potrà portarsi per tutta la vita e non solo per il periodo in cui frequenterà la scuola. Questo lo dico perché non tutti quelli che praticano un’arte marziale per un periodo lo farà per tutta la vita, anzi la maggior parte dopo pochi anni lascerà per vari motivi, ma posso assicurarvi che un buon 80% di coloro che hanno fatto arti marziali conserverà gli insegnamenti che avrà ricevuto anche per tutta la vita… questo dipende ovviamente, sempre e comunque dal maestro e dal rapporto che riesce ad instaurare con l’allievo.
Un vecchio detto, infatti, recita: “Il maestro arriva quanto l’allievo è pronto”.

Col passare del tempo le abilità fisiche, le prestazioni sportive,  vuoi o non vuoi, salvo rare eccezioni, per vari motivi diminuiscono, mentre la “conoscenza” e la “consapevolezza” possono solo migliorare col tempo ed è questa la vera invincibilità delle arti marziali!

Ecco perché ritengo inutile tanti futili paragoni tra quest’arte o quell’altra, su quale sia l’arte marziale più forte o il combattente più forte di sempre… perchè per me, sotto determinate condizioni e termini di paragone, è comunque tutto relativo.. alcuni eccellono in un’arte e competono in una disciplina specifica, altri si danno alle arti marziali miste che offrono un termine di paragone più ampio ma comunque sempre relativo… oggi si vince, domani si perde… ce lo insegna la storia; inoltre non tutti sono portati per la competizione; uno può studiare le arti marziali per diversi motivi (in seguito ne parlerò) e non tutti hanno il carattere per salire su un ring o un quadrato di gara e combattere con uno sconosciuto per l’onore di una medaglia o un trofeo; ma per necessità un vero artista marziale non si tirerebbe indietro di fronte a nulla! Questo il vero spirito delle arti marziali, questa, ancora una volta, la vera invincibilità! [Qui andrebbe approfondita magari la differenza tra “sport da combattimento” ed “arte marziale” anche se si evince da quanto detto sopra]
E per spiegare meglio questo concetto faccio spesso questa domanda: “Saliresti su un ring contro un pluricampione di boxe, mma ecc..?” La persona comune risponderebbe ovviamente di no! Allora riformulo la domanda: “Se vedessi uno di loro far del male a tuo figlio ci penseresti due volte a saltargli addosso e combattere per difendere tuo figlio?”

La risposta anche qui è ovvia… e non deve essere applicata solo a “scontri fisici” ma anche e soprattutto a tutte le volte che nella vita siamo chiamati a “combattere” per un motivo o per un’altro.

2.  ESISTE L’ARTE MARZIALE PIÙ’ FORTE?

Se avete letto con attenzione il punto 1 avete già letto la risposta… no non esiste… esiste l’arte marziale che può piacervi i più… mettiamola in questo modo… se dovete sceglierne una.
Da sottolineare una cosa… oggi alcune arti marziali che hanno sviluppato un aspetto più sportivo/artistico dove si dà più importanza all’aspetto estetico, alla performance sportiva piuttosto che all’arte vera e propria ( così come ci sono alcune “declinazioni” di arti marziali in cui si vedono delle tecniche al limite del “ridicolo” ma questa è un’altra storia)… senza nulla togliere a questo aspetto dove ci sono atleti eccellenti che a volte sembrano sfidar ogni legge fisica, questo articolo è, diciamo, dedicato a quelle che oggi vengono definite “arti marziali tradizionali”

3. CON LE ARTI MARZIALI POSSO DIFENDERMI DA OGNI SITUAZIONE?

La strada non è una palestra… questo è poco ma sicuro e le variabili sono tantissime; ma le arti marziali possono dare quel bagaglio tecnico, che insieme alla conoscenza di alcune dinamiche che possono accadere nella realtà possono dare la possibilità di difendersi da aggressioni e/o uscirsene da varie situazioni; ma la “certezza matematica” non ve la può dare nessuno… anche questo è poco ma sicuro.
Una cosa importante è che un vero praticante di arti marziali dovrebbe avere acquisito comunque la capacità di rimanere quanto più lucido possibile in alcune situazioni e non farsi sopraffare da ansia, paura o anche farsi accecare dalla rabbia   e queste cose già possono fare la differenza nella maggior parte dei casi;  aiutandoci -ad esempio- ad evitare alcune situazioni e  permettendo di gestire al meglio quelle in cui ci si viene a trovare e che non possono essere evitate.

CONCLUSIONE: PERCHÉ PRATICARE LE ARTI MARZIALI

Ma al di là dell’aspetto esteriore, cosa può spingerci davvero oggi a praticare le arti marziali? Perché effettivamente tutti potrebbero beneficiarne? Quale potrebbe essere il ruolo di queste discipline oggi?

Da amante, praticante, istruttore di arti marziali, la mia risposta non può che essere “SI”! Tutti potrebbero trarre benefici dalla pratica delle arti marziali a vari livelli e a tutte le età… ed i motivi sono molteplici:

  1. Sono attività ideali anche solo e soltanto per mantenersi in forma
  2. Sono utili per la difesa personale
  3. Formano la mente ed il carattere del praticante
  4. Migliorano l’autostima
  5. Mente e corpo traggono beneficio all’unisono
  6. e tanto, tanto altro….

Questo, ovviamente, il mio pensiero ed il mio punto di vista sull’affascinante mondo delle arti marziali.

Nel mio libro “Ilyeo, storia di un ragazzo di strada” ho approfondito altri aspetti relativi alla filosofia delle arti marziali; se vuoi saperne di più leggi anche:

 

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3 pensieri riguardo “Arti marziali, da Bruce Lee al mito dell’invincibilità!

  • 29 Dicembre 2019 in 15:43
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    Ho già letto i libri, e non avevo dubbi della valenza di questo articolo, ciò che è scritto è verissimo, purtroppo c’è da dire che l’era in cui viviamo e le situazioni e realtà che questa società ci rappresenta fa si che le arti marziali sia portate più verso l’aspetto sportivo che marziale, nulla togliere allo sport che salva la vita a tanti ragazzi, ma le arti marziali è tutta un’altra cosa, gli istruttori sono tanti e i Maestri sono pochi.

  • 30 Dicembre 2019 in 00:06
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    Mi trovo daccordo con il commento di Raffaele , gli istruttori sono tanti ma i Maestri sono ed io aggiungerei ……quei pochi Maestri che ci sono in realtà non sono all’altezza del ruolo che coprono

  • 25 Febbraio 2020 in 11:02
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    O si è combattenti “dentro” o nulla. Davanti un’aggressione parti svantaggiato per la sorpresa emotiva che può paralizzati. Il tempo di reazione è relativamente lungo e poi magari sono due o tre persone. Vivere con l’ansia di essere aggredito, di essere il Rambo della situazione oltre al disagio psicofisico fa sì che alla fine ti attiri tu l’aggressione. La paura tua interiore ti fa sentire minacciato. Si pratica per amore dell’arte marziale come la danza per il ballerino perchè nei movimenti coordinati trovi la tua essenza, buon tutto

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