Il cammino per la felicità

IL CAMMINO PER LA  FELICITÀ

LA GRATITUDINE, LA NOSTRA COMPAGNA DI VIAGGIO

La storia del bicchiere mezzo pieno (o mezzo vuoto) è vecchia e la conoscono tutti, ma è l’esempio più efficace per capire la differenza tra un approccio alla vita  positivo ed uno negativo.

La persona positiva gioirà comunque nel vedere il bicchiere con l’acqua dentro, sebbene possa essere troppo poca per soddisfare la sua sete, lui sarà felice di vedere  il bicchiere pieno per metà.

La persona negativa vedrà solamente un bicchiere mezzo vuoto e inizierà ad imprecare contro qualcosa o qualcuno di quanto sia sfortunato.

Dobbiamo imparare ad apprezzare i doni che la vita ci da ogni giorno. Leggiamo spesso di star dello spettacolo, che nonostante noi crediamo posseggano tutto in quanto sono ricche e famose, affrontano profonde depressioni e, magari pensiamo: “vorrei aver io quello ha lui”…

Questo perché riconduciamo spesso i problemi al fattore denaro che, sebbene io creda sia fondamentale, non risolve tutte le difficoltà.

Cadere in depressione vuol dire anche concentrarsi sulle mancanze della vita, che siano soldi, affetto, stimoli ecc..

Il mio invito è a fermarsi appena due minuti ogni mattina epensando a qualcosa per cui essere grati. Ci accorgeremo ogni giorno che le cose andranno a migliorare.

Nella parabola dei lebbrosi guariti da Gesù, tutti furono guariti ma solo uno tornò indietro per ringraziare, e solo a lui Gesù disse “La tua fede ti ha salvato”.

Questo passo insegna il ruolo fondamentale della gratitudine..

Chi non ha gratitudine non riesce a vedere nulla di buono nella propria vita e per questo non è salvo, non nel giudizio finale se mai ce ne sarà uno, ma nella vita sulla terra stessa!

Essere salvi può significare trovare la vera essenza della vita, la pace interiore…

Vorrei sottolineare anche la frase  “la tua fede ti ha salvato” dove viene messo in risalto il ruolo che noi abbiamo nella nostra stessa salvezza. I miracoli avvengono quando siamo pronti a riceverli.

Se questo mio libro che stai leggendo ti piace, prova a leggere il mio racconto Ilyeo storia di un ragazzo di strada

 

NOI NEL MONDO

Dobbiamo accettare il fatto che su questa terra, per fortuna, non siamo soli. Dico per fortuna in quanto una delle esperienze più belle che si fanno nella vita è quello di condividere con le persone a noi care le nostre stesse esperienze;  interagire con gli altri, inoltre, ci fa stare bene, ci fa crescere.

Ovviamente, però, durante il nostro cammino, incontriamo tantissime tipologie di persone, alcune le scegliamo per la vita, altre sono di passaggio, ma tutte, e sottolineo tutte, servono per arricchire la nostra esperienza, nel bene e nel male.

Dobbiamo solo stare attenti a non farci influenzare negativamente dalle persone che frequentiamo in quanto le persone negative, quelle che scoraggiano ogni iniziativa, quelle che vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto per intenderci, consumano la nostra energia, la nostra vitalità; alcuni consigliano di evitare rapporti con persone negative, io sostengo che, essendo figli di uno stesso Dio, non va fatta una cosa del genere in quanto, probabilmente, la persona che vede tutto nero ha più bisogno di chiunque altro di una presenza positiva nella sua vita che non sia fatta solo di parole ma di essere; in quanto credo che una persona positiva, solare, possa emanare energia positiva alle persone che la circondano.

L’importante è non entrare in un conflitto energetico dove può accadere che prevalga la persona negativa.

È  importante imparare a gestire i rapporti umani, così come  l’interazione energetica ed emotiva con gli altri.

Questo non è assolutamente facile da fare, perché a volte si possono verificare anche delle dipendenze nei rapporti, dipendenze per niente positive; ma già il fatto stesso di rendercene conto può aiutarci.

Se qualcuno vuole irritarvi provocandovi, o semplicemente smonta la buona riuscita di una qualsiasi cosa vogliate realizzare, non cadete nella trappola lasciandovi trascinare nel conflitto energetico di cui ho appena parlato, bensì rimanete fermi sulle vostre idee, abbiate fede  nelle cose in cui credete e focalizzate l’attenzione su ciò che vi fa stare bene.

 

 

Se questo mio libro che stai leggendo ti piace, prova a leggere il mio racconto Ilyeo storia di un ragazzo di strada

 

 

RIEPILOGO CONCLUSIVO: PASSO DOPO PASSO, IL CAMMINO VERSO LA FELICITÀ 

Qualsiasi sia il nostro punto di partenza, se abbiamo deciso di migliorare la qualità della nostra vita, ho imparato che la cosa migliore da fare sia seguire alcuni passi, che riassumono un po quello che è il mio pensiero. Una sorta di cammino verso la felicità:

  • accettazione della realtà attuale: questo è il punto di partenza fondamentale; se non accettiamo la condizione di partenza non troveremo mai la forza di andare oltre. Attenzione, però, che accettare non vuol dire rassegnarsi, accettare vuol dire prendere consapevolezza dello stato di una certa situazione e capire che bisogna agire in qualche modo. La non accettazione di una situazione è tipico delle personalità passive che preferiscono passare il tempo a lamentarsi di una cosa piuttosto che agire per risolverla.
  • rimozione delle emozioni negative: per avere la lucidità anche di vedere le cose da una prospettiva diversa, è necessario attivarsi per rimuovere le emozioni negative. Ricordiamoci di focalizzare la nostra attenzione sugli aspetti positivi della nostra vita per trovare la forza di sistemare quelle che non vanno come vorremmo.
  • essere grati per ciò che abbiamo: sia la gratitudine per le piccole e grandi cose della vostra vita la vostra più fedele compagna di viaggio, sempre.
  • pregare/meditare: a seconda del proprio  credo o modo di vedere la vita, trovare durante l’arco della giornata, preferibilmente la mattina appena svegli e la sera prima di addormentarsi,  anche cinque minuti da dedicare a se stessi. La sera prima di addormentarsi, riflettere sulle esperienze negative della giornata cercando di dar loro un senso e dal loro un ruolo nella nostra crescita , e pensare a quelle positive in termini di  emozioni benefiche che hanno suscitato in noi. Al mattino, prima di affrontare la giornata focalizzare la nostra attenzione su come vorremmo che la giornata si svolgesse, senza l’avidità di ottenere tutto ed a qualsiasi costo, ma con la consapevolezza che la giornata che affronteremo in un modo o nell’altro porterà con sé delle esperienze piacevoli. Aspettiamoci sempre che qualcosa di bello possa accadere, e non il contrario! Matematicamente la probabilità è la stessa (giusto per ironizzare) e, pertanto il consiglio da darci ogni giorno è di aspettarsi sempre il meglio, restando comunque pronti ad affrontare anche eventuali eventi indesiderati. Ricordiamo che nella preghiera o nella meditazione dobbiamo far s^ che si susciti in noi la sensazione di aver ottenuto già quanto desiderato, e questo lo capiamo da come ci sentiamo.
  • Perdonare e lasciare andare: rendiamo leggero il nostro stato d’animo rilasciando ogni emozione negativa contro qualcosa o qualcuno, la prima persona che ne beneficerà saremo proprio noi.
  • cercare l’equilibrio nel caos: quante volte davanti alle difficoltà la prima cosa che ci viene in mente è il desiderio di scappare su un isola deserta, lontani da tutto e tutti, senza aver problemi? Sebbene l’idea di una vacanza sia una cosa positiva, il voler cercare la tranquillità in un posto tranquillo non è la soluzione al problema, forse li potremmo trovare un momento per riflettere, ma se non impariamo a ricercare l’equilibrio interiore nonostante il caos esteriore, il silenzio interiore quando fuori regna il rumore , non troveremo mai la pace reale, perché prima o poi qualche altra cosa che ci creerà problemi ripiomberà nella nostra vita, e con essa il desiderio di scappar via.
  • coltivare delle passioni: dedicare parte della giornata, seppur brevissima, alle nostre passioni, ci aiuta ad entrare in sintonia con noi stessi, di amarci, e ci permette di scaricare stress ed ansie accumulate.
  • amare: mettere amore in tutto quello che si fa, nelle relazioni, nel lavoro, negli hobby, in tutto. L’amore che si da in modo sincero non è mai perso e ritorna sempre indietro, anche in forme diverse.
  • vivere il momento presente: mai essere schiavi dei nostri pensieri che, fluttuando tra passato e futuro, creano in noi ansie, paure, rabbia, malinconia o qualsiasi altro pensiero distruttivo per quello che non è stato o per quello che abbiamo paura non sarà mai ad esempio; questo consuma energia alla nostra anima e non ci fa assaporare quello che invece dovremmo vivere appieno, l’unica cosa che realmente esiste: il momento presente.
  • avere degli obiettivi chiari: incanaliamo le nostre energie creative in poche cose ma buone che vogliamo realizzare, dando loro il giusto tempo per concretizzarsi, senza affannarsi e senza voler fare, allo stesso tempo, troppe cose assieme altrimenti si corre il rischio di disperdere le nostre energie.
  • agire con ottimismo: mettiamo ottimismo in ogni cosa che facciamo  senza arrenderci e senza abbatterci, bisogna essere combattivi nella vita; un vero guerriero sa imparare più da una sconfitta che da una vittoria, e ricordiamoci che, come sostiene un vecchio detto,  ciò che non ci uccide ci fortifica.

Se questo mio libro che stai leggendo ti piace, prova a leggere il mio racconto Ilyeo storia di un ragazzo di strada

 

Condividi questo articolo: