La legge dell’attrazione

  LA “LEGGE DELL’ATTRAZIONE”  Era circa il 2009 quando mi imbattei in un libro che in tanti, ormai, conoscono: “The Secret”. Sebbene non fossi nuovo ad alcuni dei principi esposti nel libro, era la prima volta che sentivo parlare della Legge dell’Attrazione. Ora, non mi dilungherò molto su questo, anche perché dal 2009 ad oggi sono stati pubblicati centinaia di libri sull’argomento. Quello che voglio esporre è il concetto, abbastanza semplice,  alla base della Legge dell’Attrazione, secondo il quale simile attira simile. Pensieri negativi attirano situazioni negative e, viceversa, pensieri positivi attirano situazioni positive. In realtà non è il pensiero in sé per sé che influisce sulla realtà circostante ma è l’emozione che scaturisce dentro di noi a farlo, e questa è strettamente collegata al pensiero stesso. Ad esempio, se qualcosa non va nel verso giusto nella vita non basta avere pensieri positivi riguardo al fatto che presto questa o quella situazione si sistemerà, ma è necessario credere al punto tale da sentire dentro che quella situazione si è già sistemata. In poche parole la legge d’attrazione è la stessa Legge della Fede di cui ho parlato all’inizio. A questo punto verrà da chiedersi: se questa Legge dell’Attrazione è, appunto,  una legge perché a volte fallisce? Risponderò con un esempio: se un aereo vola non è perché la legge di gravità smetta di funzionare, ma accade che intervengono altre forze esterne che annullano l’effetto della gravità stessa… E nella nostra vita, di  forze esterne ne stanno tantissime. Immaginiamo noi stessi, i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri buoni propositi come energia e immaginiamo che ogni cosa che facciamo si scontri o interagisca con qualche altra forma di energia con la quale entriamo in contatto, è facile capire che nella maggior parte dei casi avvenga una influenza reciproca. Ecco perché diventa importante poi imparare a gestire la realtà gestendo le nostre stesse emozioni. Immaginiamo una giornata qualsiasi in un periodo felice della nostra vita, e immaginiamo che a metà mattinata ci imbattiamo in una situazione spiacevole;  a questo punto sarà decisiva la nostra reazione, ovvero se farci travolgere dall’emozione negativa che in quel momento ci pervade, oppure se, dopo un primo momento di rabbia, delusione o qualsivoglia emozione negativa, decidiamo di reagire in qualche maniera. La nostra scelta sarà fondamentale in quanto se scegliamo di reagire in maniera attiva, propositiva e positiva, potremo risalire alla condizione serena della nostra vita, se invece lasciamo che questo episodio negativo prenda il sopravvento su di noi, anche a livello inconscio (rimuginando in continuazione sull’accaduto), non faremo altro che sprofondare in una spirale negativa di eventi. Bisogna prestare attenzione al fatto che l’inconscio gioca un ruolo importante in tutto questo, in quanto tante volte anche se crediamo di formulare pensieri positivi, in realtà lui nega tutto. Come facciamo a capire, allora, quello che ci sta accadendo? Bisogna imparare ad ascoltare il nostro stato d’animo, le nostre emozioni! Se stiamo bene, se siamo sereni o felici, il nostro spirito, la nostra mente conscia e quella subconscia sono allineati, se stiamo male dentro qualcosa non va, anche se ripetiamo a noi stessi in continuazione “STO BENE”, “STO BENE”, “STO BENE”, “STO BENE”… Non funziona! Se vogliamo che qualcosa cambi, dobbiamo agire sulle nostre emozioni, dobbiamo attivarci, fare qualcosa che ci faccia star bene in modo tale che la mente, anche a livello inconscio, si distacchi piano piano dal problema facendo in modo che le emozioni stesse che genera inizino a cambiare. La Legge dell’attrazione viene presentata come quella legge che, grazie ai nostri pensieri e alle nostre emozioni, ci permette di ottenere qualsiasi cosa nella nostra vita, ad esempio una migliore condizione di salute, una migliore situazione finanziaria o affettiva, migliori rapporti con gli altri ecc.. ecc.. Ciò è vero, però, se quello che desideriamo non entra in conflitto con il nostro essere; ovvero quello che desideriamo lo desideriamo davvero? O ancora, il pensiero di aver ottenuto quella cosa che desideriamo tanto ci fa stare bene? Se è così allora vuol dire che il nostro desiderio è allineato al nostro essere e se riusciamo a vederci proiettati nel desiderio già realizzato, se riusciamo a suscitare in noi quella sensazione di aver ottenuto già quello che vogliamo, allora con molta probabilità lo otterremo nella nostra vita. Dico con molta probabilità e non con assoluta certezza in quanto dobbiamo sempre considerare i fattori esterni che influenzano la nostra vita ed il raggiungimento dei nostri obiettivi. Dobbiamo sempre considerare la nostra capacità di essere determinati e di saper superare con fiducia gli insuccessi e gli ostacoli che si presentano lungo il nostro cammino e dobbiamo considerare, infine, la capacità di eliminare gli stati d’animo negativi che consumano la nostra energia vitale. I grandi maestri di questa corrente legata alla legge dell’attrazione,  consigliano di visualizzare ogni giorno, per  almeno una volta, l’obiettivo che vogliamo raggiungere e visualizzare noi stessi all’interno di questo scenario, come in un sogno ad occhi aperti. Questo è un esercizio molto efficace per suscitare in noi la sensazione di aver già ottenuto quello che desideriamo. Una nota importante: se il nostro desiderio è in linea con il nostro essere, allora, la visualizzazione sarà spontanea e semplice; altrimenti , se risulta faticosa, molto probabilmente non lo è. . Se questo mio libro che stai leggendo ti piace, prova a leggere il mio racconto Ilyeo storia di un ragazzo di strada
 
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