La via delle arti marziali – Tattica e strategia – Quando la vita ci attacca – Adattabilità

LA VIA DELLE ARTI MARZIALI

IL MIO APPROCCIO ALLE ARTI MARZIALI

Quando fai qualcosa per molto, molto tempo, inevitabilmente quella cosa entra a far parte della tua vita, ti entra dentro, fino a che diventi anche tu quella cosa stessa.

Mio padre è stato uno dei primi istruttori di TaeKwonDo in Italia, pertanto è stato facile per me, sin da piccolo respirare, vivcere,  le arti marziali.

Ciò nonostante ho iniziato seriamente la loro pratica solo intorno ai 13 anni (anche se da bambino andavo in palestra saltuariamente) e a partire dai 21 anni – quando ho cominciato anche ad insegnare questa disciplina- è divenuta sempre più parte del mio essere.

All’allenamento fisico si è aggiunta la grande filosofia che è il cuore delle arti marziali, filosofia che  ha dato un contributo notevole alla mia crescita personale e, in aggiunta,  i principi che imparavo nella pratica quotidiana e che applicavo nel combattimento, vedevo che si potevano applicare benissimo nella vita di tutti i giorni: nel prevedere un problema, nell’affrontarlo, nel risolverlo…

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TATTICA E STRATEGIA

Durante un corso di TaeKwonDo ci fermammo a parlare di Tattica e Strategia di un combattente, e sebbene a livello pratico conoscevo già questi principi, mi piacque approfondire la teoria alla base, la quale innescò in me la curiosità dell’eventuale applicabilità nella mia vita…

La differenza fra tattica e strategia non è molto difficile da comprendere, è anzi abbastanza banale, sebbene il significato teorico potrebbe sfuggire talvolta.

Laddove la strategia può essere vista come un piano d’azione atto a realizzare obiettivi  a lungo termine, la tattica, invece, è quel metodo o insieme di metodi che ci permette di realizzare l’obiettivo al momento.

Faccio un esempio pratico… se devo affrontare un combattimento, oltre ad avere una buona preparazione atletica e una buona padronanza della tecnica, devo avere una buona strategia di combattimento, ovvero devo essere pronto a combattere con avversari diversi tra loro, ad esempio un atleta  magro ed alto non combatte come uno basso e dal fisico robusto; devo avere una buona strategia di combattimento per affrontare avversari veloci e leggeri così come atleti forse più lenti ma più robusti e forti.

Quando arriverà il momento in cui dovrò affrontare il mio avversario avrò già una buona strategia di combattimento che mi permetterà di partire con un certo vantaggio..

Ma sarà poi durante il combattimento vero e proprio, quando sarò sul campo, che dovrò saper adottare anche una buona tattica, essere in grado di sapere gestire la situazione al momento, riuscire ad adattarmi alla imprevedibilità del mio avversario.

Ma, nella vita di tutti i giorni, questo può essermi utile?

Nella misura in cui la strategia diventa il mio approccio alla vita, e la tattica la mia capacità di sapere risolvere un problema, sì…

Di fondo ho un carattere abbastanza mite, frutto sicuramente anche di una vita dedicata alle arti marziali, che mi hanno insegnato a gestire le emozioni, a non lasciarmi trascinare dall’ira,  ad esempio… A non essere troppo impulsivo, per intenderci…

Questo mi ha aiutato ad evitare situazioni spiacevoli già sul nascere.

Quando ho scelto di voler vivere una vita quanto più serena possibile, ho dovuto adottare come strategia alla vita quella di evitare le situazioni spiacevoli il più possibile e lasciarmele scivolare  di dosso quando sono inevitabili.

Ma la vita, lo sappiamo tutti, è ricca di fattori esterni che la influenzano; e, pertanto, non è sempre possibile evitare i vari problemi che si presentano; quando lo scontro con la realtà sembra quindi inevitabile, dovrò utilizzare la tattica migliore al momento.

Se devo affrontare un problema sul posto di lavoro, in famiglia, oppure semplicemente devo gestire un evento particolare, una riunione importante, un colloquio,  ecc… (le possibilità di applicazione sono infinite), è opportuno che lo faccia sempre essendo preparato, possedendo una buona strategia!

A volte avere una buona strategia per affrontare un problema può fare davvero la differenza!  In poche parole, dovremmo cercare di arrivare preparati di fronte alla situazione che dobbiamo affrontare.

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QUANDO LA  VITA CI ATTACCA

Quando veniamo attaccati da un avversario, abbiamo diverse opzioni per difenderci: possiamo evitare l’attacco stesso facendolo andare a vuoto, possiamo bloccarlo parandolo in qualche modo, possiamo deviare l’energia dell’attacco seguendolo senza opporci ad esso, o possiamo, perfino, anticipare l’attacco stesso ma quest’ultima sarà però  possibile solo se siamo molto abili ed esperti.

Anche nella vita è cosi. Ci sono casi in cui un problema possiamo, grazie all’esperienza di vita, anticiparlo sul nascere, casi in cui riusciamo ad evitarlo completamente e casi in cui dobbiamo affrontarlo, bloccare la situazione  negativa e reagire ad essa in qualche modo.

La cosa importante è comunque agire sempre in qualche maniera, senza mai subire passivamente gli effetti del problema stesso.

Come in ogni confronto, ci sono momenti in cui si cade ed è proprio in quei momenti che si vede il vero valore di un combattente, quando ha la capacità di rialzarsi…

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ADATTABILITÀ

Uno dei fattori più importanti nel combattimento è l’adattabilità; per quanto possiamo esserci allenati bene, provato diverse tecniche, diverse soluzioni di combattimento, quando di fronte abbiamo un avversario che si muove, ci attacca, si difende, non sapremo mai realmente quale sarà la sua prossima mossa, per questo il combattimento è adattabilità.

Sapersi adattare è fondamentale nel combattimento come  nella vita che è un continuo movimento, un continuo susseguirsi di eventi, un perpetuo mutare, ecco perché è importante riuscire ad adattarsi ai continui cambiamenti che si presentano.

A volte rimaniamo attaccati a situazioni o persone che per noi sono deleterie, e lo facciamo solo per la paura del cambiamento, cosi come quando accade che qualcosa cambi nella nostra vita, la non accettazione ci può portare a vivere anche momenti di vera  depressione.

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